I started to photograph Anna and Tommaso because I was interested in the intimacy of their relationship and the magic of their childhood made of dreams and incantations. With the passage of time I realized that this investigation on them was also a way to reprocess my childhood, the relationship with my father and this has changed the inquiry, it has brought to the surface experiences that I had sedimented in the bottom of my life. It allowed me to process them again and see in my children new aspects.

Anna and Tommaso live in their world, sometimes alone sometimes together. It is a sequence in progress, a project that is changing every day, layer by layer. 

 

Ho cominciato a fotografare Anna e Tommaso perché sono interessato all’intimità del loro rapporto e alla magia delle loro infanzia fatta di sogni e incantesimi. Con il passare del tempo mi sono reso conto che questo indagare su di loro era anche un modo per rielaborare la mia infanzia, il rapporto con mio padre e questo ha modificato l’indagine, ha riportato a galla esperienze che si erano sedimentate nel fondo del mio vissuto. Mi ha permesso di rielaborarle e di vedere nei miei figli aspetti sempre nuovi.

Anna e Tommaso vivono nel loro mondo, a volte da soli a volte assieme. E’ una sequenza in divenire, un progetto che si modifica ogni giorno, strato dopo strato.